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mercoledì 22 aprile 2009

Nuova mutilazione animale in Argentina


La sera del 28 Marzo 2009 una nuova mutilazione animale e' avvenuta nella citta' di Victoria nella Provincia di Entre Rios in Argentina presso un piccolo ranch di proprieta' del Sig. Ignacio Oñativia. Si tratta di un vitello di un anno, l'animale presenta le stesse incisioni registrate nelle mutilazioni del 2002.

Come si nota nella fotografia il taglio e' pulito e pare non ci siano tracce di sangue sul terreno. Solo uno dei quattro animali custoditi nel recinto e' stato trovato in quelle condizioni, si esclude quindi l'opera di un predatore.

Fonte: www.visionovni.com.ar

http://www.baab.it/digdug/index.php?mod=read&id=1240168200

domenica 10 febbraio 2008

IL CHUPACABRA ESISTE

Scritto da Riyo Stewart
lunedì 10 dicembre 2007
Il 19 Novembre 2007 va in onda su Rai 2 una puntata l'ennesima puntata di "Voyager- ai confini della conoscenza" (condotta da Roberto Giacobbo), dal titolo: "Chupacabra: mito o leggenda?".
Piatto forte della serata è il chupacabra, così come il titolo annuncia, animale mitico della cripto zoologia moderna... o solo un susseguirsi di mistificazioni?
Un po' di storia sul chupacabra

Da subito la puntata prende uno slancio inaspettato per chi credeva di assistere alle solite storielle/documentario dallo scenario fantasy ai cui i media nel corso degli anni ci hanno abituato, con pittoresche ipotesi su imminenti invasioni aliene o fantomatici governi alle prese con esperimenti genetici sfuggiti al controllo. Infatti, tutto il servizio si sviluppa su "un'unica certezza" secondo Voyager, il chupacabra esiste perchè è stato catturato.

Siamo a Cuero Texas, dove una coltivatrice di nome Phylis Canion sostiene di aver ucciso un'esemplare di chupacabra e averne conservato la carcassa in frigorifero. Vorrei precisare che il fatto in se sarebbe di un' importanza estrema perchè tale animale non è mai stato né catturato né catalogato dalla zoologia.


Noi di Dharma project abbiamo svolto una piccola indagine in proposito perchè incuriositi da alcuni particolari di dubbia veridicità. In questo articolo vogliamo rendervi partecipi di alcune scoperte che potrebbero mettere seriamente in dubbio le così dette prove scientifiche sostenute dallo stesso programma.



in questa foto vediamo Phylis Canion e il suo chupacabra.


Se chiedessimo a qualcuno che non ha mai sentito parlare del chupacabra, e quindi al di sopra di qualunque influenza di analizzare la foto, direbbe senza dubbio che si tratta di un canide di media taglia completamente privo di pelo, mai vi noterebbe qualcosa di anomalo basandosi solo sull'immagine. E' importante iniziando un'analisi scientifica non affidarsi mai solo all'apparenza delle cose, ma valutare ogni punto di vista possibile per non correre il rischio di essere poco obbiettivi,"ciò che l'occhio vede e l'orecchio sente, la mente crede". Tuttavia la foto in questione ha fatto il giro del mondo rendendo celebre Phylis Canion come l'unica persona che ha ucciso e quindi può provare l'esistenza del chupacabra, teoria che ha spinto Voyager e altre emittenti televisive in cerca di scoop a dedicarle spazi televisivi e interviste.

Come piccola considerazione personale mi chiedo se la simpatica signora Canion abbia accettato il ruolo che ora ricopre sul panorama mondiale per puro spirito scientifico o se invece ogni intervista e servizio le fruttino qualche riscontro economico.

Il collega Massimo Polidoro del CICAP, nel corso di una piccola ricerca ha scoperto che la signora Canion ha trovato anche il modo di fare fruttare la scoperta con la vendita di magliette a tema alla modica cifra di 5 dollari l'una, con un vero e proprio business internazionale.
Fonte: Massimo Polidoro Blog

Per chi ha avuto modo di seguire il documentario le immagini che seguono risulteranno familiari.


Qui possiamo vedere la carcassa dell'animale svuotata da organi e ossa che altrimenti sarebbero in decomposizione avanzata e apprendiamo dalla stessa Canion alcuni aspetti anatomici di come era l'animale prima di essere ucciso.

- Completamente privo di pelo, fatta eccezione per la testa e il collo dove era presente un folto accenno di peluria.
- Le giunture delle zampe presentavano un ispessimento della pelle, qualcosa di molto simile ad un grosso callo (tipico negli animali che solitamente accucciandosi poggiano tutto il peso sulle giunture nelle zampe anteriori).
- Nella bocca (dalla dentatura visibilmente anomala) sono presenti due piccoli fori, nella zona in cui solitamente troviamo gli incisivi centrali superiori. L'ipotesi che viene avanzata a riguardo è che questi fori servirebbero all'animale nella pratica di succhiare il sangue alle sue prede (fenomeno che ha reso celebre il chupacabra).
Viene spontanea una domanda, e se gli incisivi frontali superiori fossero stati asportati per rinforzare la storia?

Nel corso dell'indagine il collega Max Mayde ha trovato una fotografia più chiara "del temibile animale".



Si tratta di un comune cane della razza xolo, qui di seguito è disponibile anche una scheda tecnica.
IL CANE XOLO

vi ricorda nulla? Personalmentro trovo che le somiglianze siano molte, forse perchè si tratta dello stesso animale?

a voi i commenti...


* Un ringraziamento speciale a Massimo Polidoro del CICAP per averci sostenuto nel corso dell'indagine e fornito uno spazio dedicato sul suo personale blog.

http://www.dharma-project.org/index.php?option=com_content&task=view&id=139&Itemid=139

IL CHUPACABRA ESISTE?

Il Chupacabras non esiste, parola di “Voyager”

Di Maurizio Baiata
Nel corso della puntata di ieri, martedì 4 Dicembre, il programma "Voyager" condotto da Roberto Giacobbo ha realizzato un pezzo sul Chupacabras che non avrebbe retto allo scrutinio di un qualsiasi addetto ai lavori, informato su cosa tale fenomeno realmente rappresenti. Esplorato dal National Geographic, il mistero del Chupacabras, strana, inquietante creatura succhiasangue, brutta come la morte, che da anni imperversa più o meno ovunque nel mondo, preferibilmente in zone tropicali o a clima caldo temperato, è stato risolto. E’ stato risolto dicendo che non esiste. Eppure, l’essere in questione non ha disdegnato di fare le sue sortite anche da noi. In Italia! Quando, a suo tempo, ce ne siamo occupati e ricercatori caparbi sono andati a scovarne le tracce, oltre ad aver raccolto le testimonianze, realizzarono anche i calchi delle impronte. I calchi sono ancora in nostro possesso. Veterinari e zoologi da noi interpellati dissero chiaramente che non si trattava di impronte di cani, canidi, chihuahua, maremmani, di gatti siamesi, di conigli da mezzo quintale, di pipistrelli giganti, di cinghialotti e neppure di tutte queste creature messe insieme. Invece, rispetto a tale anomalia che ricondurrebbe alla presenza di un essere assai misterioso e sfuggente quale è il Chupacabras, ciò che il documentario del National Geographic trasmesso ieri notte da “Voyager” ha detto e mostrato come prova, sorry, come indizio della sua non-anomalia, sono stati proprio una collezione di calchi e una carcassa scarnificata. Seriosi zoologi cileni hanno dichiarato: si vede benissimo che è di un canide. Un altro tizio dai lunghi capelli e lo sguardo trasognato ha detto: “Sto’ calco è stato fatto male, ed è la prova che è un falso”. Bene! Il Chupacabras non esiste e tutt’al più è il frutto della fantasia malata, delle allucinazioni di poveri campesinos. Ora, con tutto il rispetto, il National Geographic ha prodotto un documentario sballato, nel quale al Chupacabras improvvisamente si attribuisce anche il fenomeno delle mutilazioni animali, nel senso che esso, di soppiatto assale il povero animale, di solito un cavallo o una mucca, gli conficca i denti acuminati ovunque e poi con precisione chirurgica, o tecnica laser, ne lascia lì la carcassa. Purtroppo, “Voyager” ha attribuito valore giudiziario a tale conclusione di indagine, condannando il Chupacabras a rientrare nel mondo della fantasia dal quale è venuto. La Redazione di “Voyager” non sa che fra le mutilazioni animali e gli attacchi del Chupacabras non esiste relazione alcuna. Per tecnica, dinamica, caratteristiche annesse e connesse. Non sa che il modus operandi del Chupacabras colloca questa creatura al di là dei confini della nostra conoscenza, ma poco male, anzi, Bene! (l’intercalar frequente di Giacobbo) perché la soluzione più semplice, per un problema assolutamente irrisolto da decenni è che qualcuno si è inventato tutto. Però, ricordo che nel Lazio (Pratoni del Vivaro), in Campania, in Umbria, il Chupacabras ha aggredito e ucciso e non ci fu soluzione al mistero di queste uccisioni. Un mistero che a Porto Rico non ha risolto il giornalista Jorge Martin, che da oltre 10 anni lo investiga e che ha collegato anche alle innumerevoli apparizioni di UFO nella zona di El Yunque, un "Poligono del Terzo Tipo", o meglio “piattaforma di attività aliene” controllata dagli USA. Un mistero che ha affrontato in un libro, “Predatori di Sangue” in maniera eccellente Franco Almacolle, denotando le facoltà straordinarie di cui sono dotate queste creature, probabilmente “iperdimensionali”, mimetismo, mat e demat, solo per citarne alcune. Insomma, un servizio, quello reso al Chupacabras, in perfetto stile Cicap. A dimostrare che, ancora una volta, l’organizzazione di Stato che sovrintende a qualsiasi cosa che sfugga alla nostra comprensione e che meriti di essere indagata con uno spirito giornalistico e di ricerca, degno di questo nome, ha mal consigliato la Redazione di “Voyager”.

TEXAS-TROVATO UN CADAVERE DI CHUPACABRA

01 ottobre 2007


L'animale-mostro ucciderebbe le vittime aspirandone sangue e organi
Il Chupacabra trovato in Texas
Trovato a i bordi di una strada, probabilmente investito da un'automobile il cadavere del «succhiacapre»

Phylis Canion conla testa del Chupacabra (da Internet)
SAN ANTONIO (TEXAS) - Questa volta non si tratta di un cane spelacchiato. La foto che sta facendo il giro del mondo è stata scattata nei giorni scorsi a Cuero in Texas. I media e l'orgogliosa scopritrice, Phylis Canion, si dicono sicuri che il curioso quanto raccapricciante animale nelle immagini sia proprio il mitologico Chupacabra, dallo spagnolo il «succhia capre», ovvero uno dei più temibili predatori esistenti in natura.
MOSTRI - Gli scozzesi hanno il loro Nessie, gli statunitensi Big Foot e i popoli dell' Himalaya lo Yeti - creature spaventose, a volte fantastiche, spesso avvistate solo da pochi «fortunati». In Sudamerica c'è il Chupacabra il cui primo avvistamento risale a oltre trent'anni fa a Puerto Rico, e che anno dopo anno riempie le pagine agostane dei rotocalchi, accendendo così l'immaginazione della gente.
LEGGENDA - A differenza dei suoi colleghi, che da tempo oramai fanno parte della cultura popolare, il Chupacabra non desta particolari simpatie. L'animale infatti avrebbe la particolarità di penetrare nei tessuti e nelle ossa delle vittime iniettando una sostanza che impedisce il rigor mortis, la rigidità cadaverica, nelle vittime. Praticando tre fori triangolari all'altezza della giugulare e servendosi di quest'ipotetica appendice -si racconta - il Chupacabra dissangua la vittima cauterizzando la ferita all'istante, asportando anche organi interni e parti di materiale biologico, il sangue delle vittime stranamente non coagula. Fin qui la leggenda.
TROFEO - Ora il mostro mitologico ha anche un volto. Nel giro di solo quattro giorni alcuni abitanti nella zona del Texas, a 140 chilometri da San Antonio, hanno infatti rinvenuto ai bordi delle strade addirittura tre animaletti misteriosi, uccisi dalle auto in corsa, e che non assomigliano a specie conosciute. E visto che nello stesso lasso di tempo, a fine luglio, nella sua fattoria sono state trovate 26 galline morte alle quali è stato apparentemente aspirato il sangue, Phylis Canion si dice sicura: quest'orribile bestia dev'essere il temibile Chupacabra! L'appassionata cacciatrice l'ha ha raccolta, preparata e infine fotografata. Ha tagliato la testa dell'animale rinvenuto e l'ha congelata nel frigo, per poter in seguito analizzare il Dna. Gli scatti del trofeo hanno fatto il giro delle maggiori emittenti statunitensi, anche se l'animale non ha una bella presenza: il viso è appuntito e lungo con gli occhi rossi e allungati, ha due fori al posto delle narici, delle piccole orecchie - anch'esse a punta - e denti da vampiro. L'essere, simile a un cane malfatto, avrebbe un'altezza compresa tra i 60 e i 100 centimetri. Non è semplicemente un enorme e terrificante coyote, racconta Canion, che a detta sua ha già visto «una moltitudine di cose orribili», «ma mai come questa». «Potrebbe anche essere un incrocio di diversi animali», è la teoria della donna texana che ora aspetta con ansia le analisi sulla creatura.
FANTASIE O REALTA' - I racconti di misteri e avvistamenti più o meno seri anche in rete si sprecano: testimoni riferiscono di aver subito anche l'ipnosi, altri affermano che il Chupacabra sia in grado di cambiare colore e quindi di mimetizzarsi come i camaleonti. Qualcuno afferma persino che possa essere in grado di praticare la levitazione e di volare sfruttando le correnti d'aria e che raggiunge velocità fino ai 250 chilometri orari in corsa. Che si tratti di pura fantascienza è invece la teoria sostenuta fino ad oggi da esperti e ricercatori.
Elmar Burchia
http://www.corriere.it/Rubriche/Animali/Articoli/2007/09_Settembre/02/animale_mostro.html